Libro di Benedetto Bordone nel qual si ragiona de tutte l'isole del mondo...

Benedetto Bordon (Bordone), Libro di Benedetto Bordone nel qual si ragiona de tutte l'isole del mondo con li lor nomi antichi & moderni, historie, favole, & modi del loro vivere, & in qual parte del mare stanno, & in qual parallelo & clima giacciono…, Venezia, Niccolò Zoppino, 1528.

In quest'opera, Benedetto Bordon, miniatore, disegnatore e geografo padovano, descrive le isole del Mediterraneo e del mondo fino ad allora conosciuto, con le loro leggende, la storia e le rappresentazioni cartografiche: alcune di queste tavole, come quella del Giappone, furono tra le prime ad illustrare le isole del Nuovo Mondo. Questa prima edizione del 1528 ebbe un notevole successo e ad essa seguirono numerose ristampe con il titolo di Isolario. La fortuna editoriale del volume dette nuovo impulso e diffusione al genere letterario degli isolari, nato nel XV sec. e fiorito nel XVI sec. con le nuove scoperte geografiche.

Benedetto Bordon o Bordone (1450-1530), nato a Padova, fu miniatore, disegnatore, editore e geografo. Uomo erudito, cresciuto artisticamente nell'ambiente veneto-padovano, sotto l'influsso del grande Andrea Mantegna, si distinse nell'arte della miniatura e fu una figura di primo piano tra i disegnatori dell'epoca: alcuni studiosi hanno avanzato l'ipotesi, anche se priva di riscontri oggettivi, che possa essere lui l'autore delle xilografie del più bel libro illustrato del Rinascimento, l'Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna (Venezia, Aldo Manuzio, 1499), attribuite ad Andrea Mantegna e Giovanni Bellini.

Sul finire della sua vita, Bordone si dedicò alla stesura di quest'opera di geografia ed erudizione, che è stata pubblicata la prima volta a Venezia nel 1528 e, visto il successo ottenuto, fu poi ristampata con il più noto titolo di Isolario, nel 1534 (“con la Gionta del Monte del Oro nuovamente ritrovato”); a questa seguì una terza ristampa priva di data e una quarta nel 1547, presso Federico Torresano.

L'opera è considerata una delle più importanti e innovative nel genere degli “isolari”, “enciclopedie” per lo più prodotte in Italia tra gli inizi del Quattrocento e la fine del Cinquecento, che intendono esaurire il sapere delle isole di un singolo mare, di solito l'Egeo, o su quelle di tutto il mondo, dopo le scoperte transoceaniche.

Bordone infatti non descrive solo le isole del Mediterraneo, ma si spinge alle isole di tutto il mondo fino allora conosciuto, con le loro leggende, miti, clima e storia. L'opera è suddivisa in tre libri: il primo riguarda le isole dell'Oceano Atlantico, il secondo le isole del Mediterraneo e il terzo le isole dell'Oriente. La carta del Giappone è la prima pubblicata in Europa.

Le carte delle isole sono di tipo nautico, tranne poche eccezioni: tra queste si segnalano la carta delle isole britanniche che è presentata sia in versione tolemaica che in quella “moderna” e le piante urbane di alcune città: Venezia e la laguna, su due carte, Murano, Mazzorbo e Chioggia e la mappa della città di Temistitan (la moderna Città del Messico), da poco conquistata dagli spagnoli.

Di particolare interesse le carte che precedono il testo vero e proprio: tra queste una rosa dei venti antica e una moderna, la carta dell'Europa occidentale con le coste settentrionali dell'Africa, quella del Mediterraneo orientale e il planisfero ovale, una delle prime rappresentazioni del genere nella storia della cartografia.

Libro conservato presso: Polo 6 - Biblioteca di Storia delle arti, Collocazione Fondo Bellini Pietri - R 71

Bibliografia

  • Billanovich M., Bordon, Benedetto, in “Dizionario biografico degli italiani”, vol. XII, Roma, 1970, p. 511-513
  • Bordone B., Isolario, préface de U. Eco, Paris, Les belles lettres, 2000
  • Lancioni T., Viaggio tra gli isolari, Milano, Rovello, 1992
icona libro digitaleCopia digitale, Intenet Culturale, originale della Biblioteca civica Berio, Genova

Scheda del libro nel catalogo di Ateneo (OneSearch)